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Pubblicato da staff il 8 marzo 2014 | Nessun commento | Archivio: News

Festa della donna: tra galanteria e trash

Già da qualche giorno si sentiva il suo arrivo nell’aria: i primi timidi post su facebook cominciavano ad annunciarla, le prime femministe cominciavano a difenderla a spada tratta, le pubblicità sono in agguato e finalmente è arrivata: la Festa della Donna.

Questa sera i locali accoglieranno uomini nudi e appositamente unti per lo spogliarello, signore agghindate, ragazze urlanti e soprattutto fiumi di alcool.

Tutti noi sappiamo che ormai la festa è stata commercializzata, anche se in realtà sappiamo benissimo che la ricorrenza serve a non dimenticare una TRAGEDIA; sappiamo che serve a commemorare la morte di moltissime donne e per chi se lo dimenticasse, femministe, donne e bigotti lo scrivono da giorni su tutti i social.

Noi di Web Stars News non vogliamo pensare ai soliti discorsi riti e ritriti, noi vogliamo porci un altro problema, un “problema” diciamo pubblicitario. rmai le grandi aziende hanno imparato a fare marketing e sanno cogliere immediatamente la palla al balzo, cavalcare l’onda delle festività e creare pubblicità ad hoc, nella speranza che diventino virali.

Beh, ripensando allo scorso 8 Marzo, alcune pubblicità sono sicuramente riuscite a fare parlare di sè al punto da ricordarle ancora un anno dopo.

Clamore positivo o negativo?

Diciamo che volontariamente o meno, di sicuro le loro scelte di marketing rimarranno nella storia dei social network, ecco la nostra top 3:

3. Alla base del podio troviamo la Fiat che sul suo profilo facebook promuoveva la vendita , solo nel giorno della festa della donna,d i sensori di parcheggio inclusi nel prezzo. Nato come un bel gesto, si è trasformato in una pubblicità di cattivo, cattivissimo gusto. Perché si sa “ Donna al volante…

2. La medaglia di bronzo se la conquista sicuramente l’Algida, con il suo fiore di cioccolato dedicato a tutte le donne. Forma e colore molto particolari. Gli utenti non hanno risparmiato battutine e commenti di cattivo gusto, ma infondo il brand se l’è cercata.
1. Ma la medaglia d’oro va alla Durex, che non ha omaggiato le nostre donne con la classica mimosa, nè con la classica rosa. La Durez ha voluto esagerare e ha suggerito ai maschietti quale mazzo rende davvero felici le loro donne. Un messaggio esplicito, che ha innescato la lotta tra i Ned Flander della situazione e i non. E ovviamente la Durex non ha fatto passi indietro, ha continuato col suo inconfondibile linguaggio sottile e ironico.
Quest’anno ancora non sappiamo chi riuscirà a salire sul podio come la pubblicità di cattivo gusto per eccellenza, quali saranno le top tre che conquisteranno il podio. Ma finalmente ci siamo, la festa della donna è arrivata, e noi siamo scalpitiamo per sapere chi saprà essere geniale, chi galante, e chi cadrà nel trash.

E a proposito, auguri a tutte le donne.

 

 

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