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Pubblicato da staff il 3 febbraio 2014 | Commenti: 14 | Archivio: La Sentenza

La campagna “50.000 firme per far suicidare Paolo Ruffini”, una vergogna italiana

Qualche giorno fa, è apparsa una petizione vergognosa contro Paolo Ruffini su Change.org.

Una raccolta firme per indurlo al suicidio che ricordiamo è un reato penale e quindi l’autore della campagna può essere condannabile dalla giustizia italiana.
Una pessima provocazione contro il comico toscano che mi permette di fare una profonda riflessione sul ” cattivo gusto ” di molte persone che popolano la rete.

Su Facebook, esistono decine di pagine che han fatto del social business grazie al ” cattivo gusto ” di alcuni meme che ritraggono persone con gravi problemi fisici e mentali o di alcuni meme che deridono la morte di personaggi famosi e non.
Oltre a queste pagine, è da condannare l’incapacità del pubblico dei social network di saper comunicare senza offendere i membri della comunità utilizzando vocaboli inappropriati, volgari ed infamanti.
In questo clima di social-stupidità, non mi stupisco che esistano persone che pensano di suscitare clamore creando petizioni come quella contro Paolo Ruffini.

Le cause di questo clima sono imputabili a due fattori: la mancanza di strumenti rapidi per condannare chi dimostra pubblicamente di non aver limiti e rispetto nei confronti di altre persone e la grande ignoranza che popola le menti della maggior parte degli utenti dei social network.
Molte persone pensano che Internet sia un gioco o una valvola di sfogo dove poter dire tutto ciò che si vuole: un luogo dove regna l’amoralità e l’anarchia.

Ma Internet non è questo.

Internet è un potente mezzo di comunicazione che semplicemente velocizza il traffico di dati e che permette una comunicazione più rapida rispetto al passato.
Ma una comunicazione più rapida, non significa più stupida e priva di buon senso, morale ed etica e contro la legge.

Ciò che vale nella realtà, deve valere anche nella virtualità.

Nessuno si permetterebbe di insultare una persona morta durante il suo funerale senza che quell’insulto venga, giustamente, condannato dalla comunità.

Nessuno si permetterebbe di fare una raccolta firme in piazza o fuori da un centro commerciale per indurre Paolo Ruffini al suicidio.
Se ciò avvenisse, probabilmente verrebbe accompagnato in questura per accertamenti.
Ma se è giusto condannare la stupidità e l’ignoranza dell’utente, è corretto anche chiedersi perchè tutto ciò avviene nel mondo virtuale.

Sicuramente il popolo ” stupido ” della rete si sente tranquillo poichè la giustizia è lenta e macchinosa ed è consapevole di questo.
Occorre uno strumento giuridico rapido e poco costoso che permetta di tutelare gli utenti contro questa pseudo-anarchia internettiana dove tutto è permesso, anche il mancato rispetto di norme e leggi che tutelano i diritti umani.

TALLIO NETTO

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Commenti (14)

  1. VERGOGNOSO! Ma poi cosa li ha fatto Paolo… Boh

    1. la grammatica,cristooooo

  2. allibito, non lo definirei nemmeno black humor questo

  3. Qui stiamo esagerando. Stiamo veramente esagerando… L’autore deve essere IMMEDIATAMENTE denunciato e se necessario pestato da tutti gli italiani in circolazione. Cristo, quante volte ripenso a quanto sarebbe stato utile avere ancora la pena di morte…

    1. Ma fatela finita di fare i perbenisti, siete ridicoli, è chiaramente una provocazione. Leggere di uno che vorrebbe la pena di morte per punire chi fa humor troppo spinto: questo è incredibile. Vi dite allibiti, vergognati, indignati per una cosa così stupida! Che parole grosse per una campagna palesemente indetta come semplice provocazione, conservate tutto questo sdegno per qualcosa che merita davvero la vostra attenzione invece di tirare sassi su gogne vuote, offendendo solo la vostra intelligenza.

      1. Son d’accordo con te!

  4. è una cosa VERGOGNOSA! conosco Paolo da anni,ha partecipato a un mio video! ed e’sempre stata una persona buona e disponibile,ora se il film e’ brutto o bello,non capisco il motivo di augurare morte….un comportamento simile e’ da bambino stupido ignorante,spero che il creatore di quella pagina e’ davvero un bambino…perche’ se invece si tratta di un adulto…la cosa e’ molto triste!!! che schifo…

  5. La petizione è sicuramente di cattivo gusto, son d’accordo…però ragazzi è chiaramente una provocazione fatta con ironia, è OVVIO che queste persone non intendevano realmente far suicidare Paolo Ruffini xD Ripeto, avranno sbagliato i modi, ma non facciamo troppo i seri dai!

  6. Sarà pure una provocazione ma ripigliamoci, cazzo! Solo perché il suo film ha fatto cagare a tutta Youtube si passano le giornate a pensare su come insultare Ruffini (perché ormai è moda su internet) inventando anche petizioni scherzose come questa su di lui.. Siamo solo un gregge di pecore del cazzo, impegnamo il nostro tempo in ste cose, la questione è questa più che altro. E niente di più giusto nel dire che la rete viene ormai usata come un gioco dove affiorano i comportamenti più beceri e schifosi della gente dove lì viene offesa la propria intelligenza ;)
    (vedi video provocazione di Giuseppe Simone nei confronti degli ebrei.. ;)

  7. LaMidninaPucciosa
    03 febbraio 2014 - ore 14:58

    Paolo Ruffini non mi è di grande simpatia, è vero, ma questa petizione la ritengo comunque una cosa esagerata. Ed io che pensavo che fosse un fake.

  8. Se qualcuno avesse detto “Se raggiungo 50.000 firme uccido Ruffini” avresti avuto ragione… o meglio, ci sarebbe stato da preoccuparsi!!
    Ma questa è semplicemente una presa per il culo, non bisogna dare peso a ste cazzate! Sennò ci vorrebbe un articolo per ogni battuta razzista, blasfema o comunque di cattivo gusto!
    Ce ne sono miliardi di cose del genere! Va bene che è sbagliato, ma non è tutta ‘sta tragedia! Si tratta solo di una “provocazione” stupida.

  9. Semplicemente gente ingrata pronta a tirare l attenzione verso se stessa con un semplice articolo insignificante a mio parere.. A me non sta molto simpatico ultimamente Ruffini, ma ciò non vuol dire che mi debba inventare qualcosa per farlo fuori… Fate una cosa: aprite la porta di casa e respirate a pieni polmoni.. Forse un po’ d aria fresca può farvi bene. Saluti -ReD-

  10. augurare il suicidio non è una cazzata, nemmeno per scherzo…. non si tratta di essere perbenisti ma di darsi dei sani limiti, qua si sta rasentando la psicosi generale con tutto questo disprezzo gratuito; non nascondo il fatto che ruffini non mi stia molto simpatico, però da qua a firmare una roba del genere ce ne passa, e parecchio…… forse andrebbe rivisto il concetto di scherzo, perchè spesso coincide troppo con quello di cattiveria gratuita

    1. Condivido! Il concetto di scherzo deve essere rivisto.