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Pubblicato da staff il 13 febbraio 2014 | Commenti: 1 | Archivio: La Sentenza

Giuseppe Sapio e Jek Benetti, per me è no!

In queste ultime settimane due ragazzi non ancora maggiorenni sono diventati molto popolari sui vari social network.

Giuseppe Sapio e Jek Benetti contano rispettivamente 60.000 e 40.000 seguaci su Facebook ed i video dei due ragazzi spopolano pure sulla piattaforma di video sharing, Youtube.

Giuseppe Sapio è divenuto popolare grazie ad alcuni tormentoni ( “Sorrido sempre,ciao” e “o terremoto o terremoto” ), mentre Jek Benetti deve ringraziare le sue ” sclerate ” su Ask.Fm contro le sue ex fidanzate che han fatto il giro d’italia su Facebook e Youtube.

Nessuno dei due ragazzi ha delle qualità artistiche o comunicative degne di nota e sono diventati popolari solo per essere dei ” fenomeni trash “.
Vorrebbero essere dei cantanti ma non sanno cantare e non sono intonati.

Basta guardare il video ” Forse ” di Benetti o la pseudo canzone rap di Sapio, realizzata per l’intervista con Andrea Diprè, per renderci conto che siamo di fronte semplicemente a due giovani fenomeni da baraccone, divenuti popolari grazie ad un pubblico ignorante che tende sempre di più a soddisfare il proprio ego offendendo questi ” piccoli mostri “.

Ovviamente non c’è solo chi li odia, ma pure chi li ama e li sostiene considerandoli degli idoli e sinceramente non so se sia peggio chi li provoca o chi idolatra.
Giuseppe Sapio e Jek Benetti sono due esempi per cui ritengo che Internet sia potenzialmente un grosso pericolo per le generazioni future che dimostrano di non sapere usare e di non comprendere la rete.

Molti ragazzi pensano di essere al telefono con gli amici o al massimo di essere nella piazza del paese, dove ci si incontra e si scambia due chiacchiere e che il giudizio degli altri ha un limite spaziale e temporale.

Ma la realtà è più agghiacciante.

Internet è una finestra che voi decidete di aprire a perfetti sconosciuti, pronti a giudicarvi per ogni azione che fate in rete e fuori dalla rete.
Una finestra che aprite, ma che non siete liberi di chiudere quando volete.

Acquisire una popolarità negativa, soprattutto in tenera età, creerà dei gravi problemi a questi ragazzi che un domani si vergogneranno di quello che avranno fatto da adolescenti e capiranno che non potranno tornare indietro e cancellare quel passato imbarazzante.

Oggi Sapio cavalca l’onda della popolarità e nell’intervista con Andrea Diprè cerca di fare il ” fenomeno “.
Ma un domani rivedrà quella intervista e leggerà quei commenti pieni d’insulti e capirà a che tipo di spettacolo ha accettato di partecipare.

Jek Benetti, invece, è vittima di questa popolarità e nonostante sia stato ingenuo ad utilizzare la rete come sfogo personale, sta già pagando il prezzo della fama sulla sua pelle.
Infatti il ragazzo ferrarese riceve molte richieste sul suo profilo Ask.Fm da parte di ragazzi e ragazze che lo vogliono provocare per godersi un nuovo spettacolo trash, lo ” SCHIZZO MALE ” alla Benetti.

Provo abbastanza pena per questi ragazzi molto giovani perché mi rendo conto che non sono tutelati come dovrebbero.

A Giuseppe Sapio e a Jek Benetti rivolgo questo appello: la vostra vita non deve diventare un reality show per sperare di fare qualche comparsa in televisione o in discoteca per qualche centinaia di euro, ma soprattutto non deve essere linfa per alimentare un pubblico assettato di trash.

Un giorno la vostra popolarità finirà e ciò che rimarrà saranno le vostre imbarazzanti azioni che resteranno nella memoria della gente, ma soprattutto nella memoria della rete.

TALLIO NETTO
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Commenti (1)

  1. and now pls… get the fuck off my internet