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Pubblicato da staff il 8 febbraio 2014 | Commenti: 1 | Archivio: La Sentenza

Arancia meccanica a Bollate?

Su Facebook sta girando un video dove una ragazza picchia una sua coetanea in maniera violenta e senza pietà, arrivando a colpirla con un calcio alla testa.

Oltre alla gravità dell’azione della ragazza, c’è da sottolineare il fatto che molti ragazzi hanno assistito alla scena senza far nulla.
Hanno osservato che la ragazza picchiasse la “rivale” ( si è scoperto che la causa della rissa era il fidanzato della picchiatrice ) senza muovere un dito, senza separarle e mettere fine ad uno spettacolo vergognoso.
Una buona parte del popolo di Facebook ha espresso il proprio disgusto per quella scena agghiacciante incolpando anche il ragazzo che aveva filmato la rissa senza intervenire. Credo che non ci sia nulla d’aggiungere sul fatto violento: arrivare a picchiare una “coetanea” con così tanta violenza per un futile motivo, è segno di stupidità e d’ignoranza ed è giusto che la ragazza paghi la giusta pena per ciò che ha commesso.
Voglio, però, soffermarmi sul ruolo del “cameraman” che ha ripreso la scena.
Molti lo hanno accusato ma io voglio difenderlo in parte.
Sicuramente lo scopo del “cameraman” non era quello di fare un reportage dell’accaduto per avere una prova schiacciante di ciò che era successo, ma inconsapevolmente permetterà che la ” picchiatrice ” pagherà senza pietà per ciò che ha fatto e non potrà avere nessuna scusa per la violenza che ha usato contro quella povera ragazza.
In quella determinata situazione, il fatto che una persona filmi l’accaduto, è un bene e anzi consiglio a tutti coloro che si troveranno in determinate situazioni di filmare questi atti per poter dare i filmati alla polizia.
E’ ovvio che se ci si trova in una situazione dove due persone si picchiano e l’unico testimone presente preferisce filmare invece che separare i due contendenti, è sbagliato, ma in quella circostanza c’erano almeno una quindicina di persone che potevano intervenire per fermare la follia della ragazza. Probabilmente se non ci fosse stato quel filmato, la famiglia avrebbe giustificato e difeso la figlia e la figlia si sarebbe potuta difendere
come meglio voleva.
Con una prova così schiacciante, credo che convenga alla famiglia chiedere scusa alla ragazza picchiata e punire la figlia in maniera esemplare.
Speriamo, comunque, che la giustizia faccia il suo dovere facendo scontare la giusta pena in maniera esemplare alla picchiatrice, in modo da far capire agli adolescenti che determinati atti non devono nemmeno essere mai presi in considerazione.

TALLIO NETTO

 

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Commenti (1)

  1. Questo articolo fornisce un punto di vista che condivido a pieno: dopo l’intervento in prima persona per risolvere la situazione e prestare soccorso, decidere di filmare il tutto (creando di fatto una prova) è il gesto, a mio avviso, più importante da fare. Segnalo solo che il video allegato è stato reso privato.